Ricordo di Luciano Locci un anno dopo

Luciano Locci

Poco più di un anno fa si è spento Luciano Locci, dopo aver lottato fino alla fine, con determinazione e coraggio, contro una malattia crudele e inesorabile.
Luciano è stato un amico sincero, un compagno generoso, un collaboratore prezioso.
Abbiamo goduto della sua lunga militanza nel mondo dell’emigrazione organizzata, nella FASI (a partire dal 1994), e, prima ancora, nella Lega Sarda, che ha avuto come fondatore il padre, Tullio Locci.


È stato per molti anni presidente del Circolo sardo “Il Nuraghe” di Savona, poi coordinatore dei Circoli del Nord-Ovest, componente del Comitato Esecutivo della FASI, infine revisore.
Ma, ripeto, era prima di tutto, un amico carissimo di tutti noi.
Ci mancano molto la sua presenza e la sua competenza.
Ogni volta che serviva mi ha sostenuto personalmente, e ha sostenuto la FASI, con i suoi consigli disinteressati su questioni fiscali, giuridiche, normative.
Luciano non esauriva nella FASI il suo impegno solidaristico e di volontariato: infatti, metteva anche al nostro servizio la sua esperienza, prima di “vecchio” militante socialista, poi di amministratore pubblico, di grande professionista, di dirigente di organizzazioni di mutuo soccorso e di imprese sociali del terzo settore.
Cari Mimma, Lorenzo e Ludovico, lo ricordiamo con voi, vi siamo vicini, stateci vicini.
Ciao Luciano, resti sempre nei nostri cuori.

Serafina Mascia

e il Comitato Esecutivo della FASI