Comunicato stampa

La FASI – Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, in data di ieri, ha notificato un atto di intervento ad opponendum contro il ricorso di Aeroitalia al TAR del Lazio sul nuovo impianto delle regole sulla Continuità Territoriale aerea della Sardegna.

La FASI sottolinea che la Federazione ha inteso così tutelare – con l’incarico a un proprio legale - quello che a ragione si ritiene essere un diritto fondamentale dei Sardi d’oltremare in sede giurisdizionale un diritto che interessa centinaia di migliaia di cittadini sardi residenti fuori dall’Isola, parte integrante della comunità nazionale.

Il nuovo assetto della Continuità Territoriale costituisce un passaggio di rilevanza storica e politica, poiché afferma un principio fondamentale: la mobilità dei Sardi non residenti non può essere considerata un beneficio discrezionale, ma una esigenza strutturale, derivante dalla condizione di insularità e dalla storia migratoria della Sardegna, che le istituzioni hanno il dovere di riconoscere e garantire.

Nel frattempo, la FASI accoglie con favore la dichiarazione, sempre in data di ieri, dell’Amministratore Delegato della compagnia Aeroitalia di ritirare il ricorso. Tale decisione si collocherebbe nel solco del riconoscimento di un diritto pienamente legittimato, sancito al termine di un lungo e complesso percorso politico, istituzionale e sociale, che ha condotto all’adozione di un nuovo regolamento capace di estendere, per la prima volta, benefici concreti anche ai cittadini sardi non residenti.

Tuttavia, il legale della FASI ha verificato che, a tutt’’oggi, tale rinuncia non è stata notificata, né depositata in cancelleria, per cui si attendono nuovi sviluppi.

Ci auguriamo che le decisioni di Aeroitalia consentano di ricondurre il confronto entro un quadro istituzionale corretto, evitando contenziosi che potrebbero indebolire un impianto normativo di interesse generale e permettendo di concentrare l’azione pubblica sull’obiettivo condiviso di assicurare collegamenti aerei più equi e sostenibili sotto il profilo economico, nel pieno rispetto dei diritti dei cittadini sardi dell’Isola e dell’altrove.

La FASI continuerà a esercitare con responsabilità il proprio ruolo di rappresentanza e di tutela dei Sardi che vivono e lavorano fuori dall’Isola, vigilando affinché le disposizioni sulla Continuità Territoriale vengano integralmente applicate. Operiamo in piena e leale sintonia con l’Assessorato ai Trasporti della Regione Autonoma della Sardegna, condividendo un’impostazione politica e istituzionale che riconosce la mobilità come un autentico diritto di cittadinanza. La Continuità Territoriale non è una concessione amministrativa, ma un diritto pubblico fondamentale, che le istituzioni sono chiamate a garantire e che noi, come Federazione, siamo tenuti a vigilare”, afferma Bastianino Mossa, Presidente della FASI.

Ufficio Stampa FASI

Piacenza, 19 dicembre 2025


Foto di
Colin Cooke Photo,
CC BY-SA 2.0