Venerdì 26 settembre 2025 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Decreto Ministeriale che disciplina il nuovo regime di oneri di servizio pubblico, frutto di un lavoro intenso e condiviso tra Regione, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed ENAC.

La pubblicazione in GUUE apre le porte alla prossima pubblicazione dei bandi, che costituiranno l’avvio ufficiale della fase di gara: le compagnie aeree interessate potranno presentare le proprie offerte per assicurare i collegamenti da Cagliari, Alghero e Olbia verso Roma Fiumicino e Milano Linate, in vista dell’attivazione del nuovo modello a partire dalla stagione estiva IATA 2026. Il nuovo schema introduce infatti importanti novità: un incremento stabile delle frequenze e dei posti disponibili; una distribuzione più articolata degli orari su quattro fasce giornaliere; tariffe ridotte; estensione delle agevolazioni a nuove categorie come studenti, lavoratori e militari con sede stabile in Sardegna e sportivi agonisti non professionisti; tariffe calmierate per i non residenti con legami familiari nell’isola o che assistano parenti ai sensi della Legge 104/92.

La FASI, Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, esprime profonda soddisfazione per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del decreto ministeriale relativo alla Continuità Territoriale aerea per la Sardegna.

“Si tratta di un passaggio atteso e fondamentale che rafforza il diritto alla mobilità dei cittadini sardi, dentro e fuori dall’Isola, e che conferma la centralità del principio di eguaglianza di accesso ai trasporti, strumento indispensabile per garantire coesione sociale, sviluppo economico e legami con le comunità sarde residenti nella Penisola e all’estero” dichiara il presidente FASI Bastianino Mossa.

La FASI, da sempre impegnata sul fronte della difesa dei diritti dei Sardi emigrati e dei loro discendenti, considera questo traguardo come una vittoria non solo per la Sardegna ma per tutti i Sardi nel mondo, che vedono così riconosciuto un tassello essenziale per mantenere vivo il rapporto con la propria terra d’origine.