Storia sintetica dei Congressi della Lega Sarda e della F.A.S.I.

L’acronimo F.A.S.I., Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, è stato ufficializzato nel primo congresso dell’organizzazione, tenuto a Roma il 19 e 20 febbraio 1994.

La denominazione F.A.S.I. ha sostituito quella precedente di “Lega dei circoli sardi nell’Italia continentale” (o “Lega Sarda”).

Il primo “Convegno della emigrazione sarda” si tenne ad Alghero, nei giorni 8 e 9 gennaio 1972; si veda “Il Messaggero Sardo” gennaio 1972, pagine 3-14.

In rapporto agli esiti di quel primo Convegno, a conclusione di diverse riunioni tenute a Genova e a Savona nei giorni 17 e 18 novembre 1973, fu ufficialmente costituita la Lega Italiana dei Circoli degli Emigrati Sardi (LICES). L’atto costitutivo della LICES porta la data del 18 novembre 1973; fu firmato da: Tullio Locci, Francesco Pala, Sergio Cruccu, Bruno Geraci, Ettore Serra, Giovanni Mulas, Silverio Lai, Antonio Sanna; si veda “Il Messaggero Sardo” novembre 1973, pagine 16-19.

Ecco le assise che determinarono il successivo sviluppo della Lega Sarda:

primo congresso della Lega Sarda (Savona, 28 e 29 febbraio 1976: 12 circoli); slogan: “Emigrazione come fatto di libera scelta”. 
Esiti: Collegio di Presidenza: Tullio Locci (presidente), Ugo Ibba, Sergio Cruccu, Ettore Serra, Bruno Geraci. Direttivo: Giorgio Pisano, Silverio Lai, Salvatore Porcu, Salvatore Piras, Francesco Pala, Sebastiano Pintori, Baingio Diez, Giovanni Ortu. Si veda “Il Messaggero Sardo” marzo 1976, numero speciale, pagine 3-22.

Secondo congresso della Lega Sarda (Cinisello Balsamo, 7 e 8 aprile 1979: 13 circoli); slogan: “Gli emigrati vogliono essere presenti non solo dove si discute ma anche dove si decide”. 
Esiti: Comitato di Presidenza: Tullio Locci (presidente), Ugo Ibba (vicepresidente), Ettore Serra (vicepresidente), Baingio Diez, Giovanni Ortu. Direttivo: 26 componenti (2 per Circolo). Si veda “Il Messaggero Sardo” aprile 1979, pagine 12-22.

Seconda conferenza sull’emigrazione (Nuoro, 30-31 ottobre e 1° novembre 1981). È stato pubblicato nel 1983 il volume con gli atti e i documenti, pagine 268. Per una sintesi si veda “Il Messaggero Sardo” novembre 1981, numero speciale, pagine 4-32.

Terzo congresso della Lega Sarda (Torino, 18 e 19 dicembre 1982: 16 circoli); slogan “Sardegna”.
Esiti: Comitato di Presidenza: Tullio Locci (presidente), Gabriella Carta (vicepresidente), Antonio Manca (vicepresidente), Francesco Alba, Ettore Serra. Direttivo; 32 componenti (2 per Circolo). Si veda “Il Messaggero Sardo” gennaio 1983, pagine 13-20.

Quarto congresso della Lega Sarda (Pavia, 15 e 16 novembre 1986: 25 circoli); slogan “La coscienza della propria identità culturale, presupposto per la partecipazione degli emigrati alla rinascita della Sardegna”. 
Esiti nel gennaio 1987: Comitato di Presidenza: Tullio Locci (presidente), Jade Corda (vicepresidente vicario), Pietro Dau (vicepresidente), Ida Sassu, Filippo Soggiu. Direttivo: 46 componenti. Si veda “Il Messaggero Sardo” dicembre 1986, pagine 9-20; “Il Messaggero Sardo” febbraio 1987, pagine 14-15; il volume Dieci anni di attività 1982-1991 del Circolo culturale sardo “Logudoro” di Pavia, a cura di Paolo Pulina, Pavia, Antares, 1991, cfr. pp. 96-119.

Conferenza di organizzazione della Lega Sarda (Salice Terme, in Oltrepò pavese, 17 e 18 dicembre 1988); si veda “Il Messaggero Sardo” dicembre 1988, pagine 8-11.

Convenzione programmatica dell’emigrazione “I sardi oggi nel mondo” (Quartu Sant’Elena, 8-11 marzo 1989), della quale sono stati pubblicati nel 1990 gli atti e i documenti. Si veda “Il Messaggero Sardo” marzo-aprile 1989, numero speciale, pagine 9-35.

Quinto congresso della Lega Sarda (Bologna, dicembre 1989); slogan “La Sardegna proiettata verso l’Europa del 2000: ruolo, contributo e partecipazione dell’emigrazione”. 
Esiti alla fine di gennaio 1990: Comitato di Presidenza: Salvatore Porcu (presidente), Filippo Soggiu (vicepresidente), Antonio Porcu (vicepresidente). Dell’Esecutivo fanno parte anche: Raffaele Melis, Franco Piras, Gerolamo Peretti, Antonino Piga, Jade Corda, Francesco Alba, Giorgio Pisano, Antonio Mereu. Si veda “Il Messaggero Sardo” gennaio 1990, pagine 9-17 e “Il Messaggero Sardo” febbraio 1990, pagina 27.

Presidenti della Lega Sarda sono stati: Tullio Locci (dal 1976 al 1987); Salvatore Porcu (dal 1988 ad aprile 1991), dopo Consiglio Direttivo Nazionale del 19 dicembre 1987 a Cinisello Balsamo, si veda “Il Messaggero Sardo” gennaio 1988, pagine 12-13; Don Francesco Alba (da maggio 1991 a gennaio 1994), si veda “Il Messaggero Sardo” maggio 1991, pagina 20.

La F.A.S.I. nasce a Peschiera Borromeo il 13 giugno 1993 come Federazione delle Associazioni Sarde in Italia.

Il primo congresso della F.A.S.I. è stato organizzato a Roma il 19 e 20 febbraio 1994; slogan: “La diaspora dei sardi e lo sviluppo della Sardegna”. 
Esiti: Comitato Esecutivo: Filippo Soggiu (presidente), Luciano Locci (vicepresidente), Maurizio Fadda (vicepresidente), Tonino Mulas, Paolo Siddi, Maurizio Solinas, Francesco Alba. Per una sintesi si veda “Il Messaggero Sardo” marzo 1994, pagine 9-15.

Il secondo congresso della F.A.S.I. (63 circoli) si è tenuto a Olbia il 28 e 29 marzo 1998. Slogan “I Sardi nel mondo: una risorsa per la Sardegna/ Sardos peri su mundu: una sienda pro sa terra nostra”. 
Esiti: Comitato Esecutivo: Filippo Soggiu (presidente), Tonino Mulas (vicepresidente), Serafino Vanni Lai (vicepresidente), Onorio Boi, Maurizio Solinas, Paolo Siddi, Efisio Corda. 
È stato pubblicato nel 1999 il volume con gli atti e i documenti. Per una sintesi si veda “Il Messaggero Sardo” aprile 1998, numero speciale, pagine 4-14.

Il terzo congresso della F.A.S.I. (65 circoli) si è svolto a Genova il 23 e 24 marzo 2002. Slogan “I Sardi nel mondo: cultura, identità, partecipazione”. 
Esiti: Comitato Esecutivo: Tonino Mulas (presidente), Serafino Vanni Lai (vicepresidente vicario), Simone Pisano (vicepresidente), Paolo Siddi, Onorio Boi, Paolo Pulina, Maria Antonietta Deroma. Presidente onorario: Fillippo Soggiu. 
È stato pubblicato nel 2003 il volume con gli atti e i documenti. Per una sintesi si veda “Il Messaggero Sardo” aprile 2002, pagine 13-20 e “Tottus in Pari” n. 43, aprile 2002, pagine 1-5.

Il quarto congresso della F.A.S.I. ha avuto luogo a Milano nei giorni 2-4 giugno 2006 (68 circoli). Slogan “I Sardi nel mondo: una rete per la conoscenza e l’innovazione”. 
Esiti: Comitato Esecutivo: Tonino Mulas (presidente), Serafina Mascia (vicepresidente vicaria), Simone Pisano (vicepresidente), Pasqualina Pira, Paolo Pulina, Virgilio Mazzei, Luciano Locci. Presidente onorario: Fillippo Soggiu.
È stato pubblicato il volume con gli atti e i documenti. Per una sintesi si veda “Il Messaggero Sardo” luglio 2006, pagine 11-19 e “Tottus in Pari” n. 144, giugno 2006, pagine 1-12;

Il quinto congresso della F.A.S.I. si è tenuto ad Abano Terme (PD) dal 21 al 23 ottobre 2011 (72 circoli). Slogan “Su tempus benidore. Progettare il futuro: il contributo dei Sardi nel mondo ai tempi della crisi”. 
Esiti: Comitato Esecutivo: Serafina Mascia (presidente), Gemma Azuni, Massimo Cossu, Giulio Cesare Pittalis, Paolo Pulina, Franco Saddi, Giovanni Paolo Collu. Vicepresidenti: Antonello Argiolas e Maurizio Sechi, coordinatori rispettivamente della Circoscrizione Centro-Nord e della Circoscrizione Nord-Ovest dei Circoli F.A.S.I. Presidente onorario: Tonino Mulas; Presidente emerito: Filippo Soggiu. 
È stato pubblicato il volume con gli atti e i documenti. Per una sintesi si veda “Il Messaggero Sardo” novembre 2011, pagine 1-7 e, nel sito web www.ilmessaggerosardo.com, “Messaggero on line. Il giornale dei Sardi nel Mondo”, novembre 2011, pagine 1-8, e “Tottus in Pari” n. 368, novembre 2011, pagine 1-12.

Il sesto congresso della F.A.S.I. si è tenuto a Quartu Sant’Elena (Cagliari) dal 28 al 30 ottobre 2016 (72 circoli). Slogan “Continente/Sardegna. La rete degli emigrati sardi patrimonio dell’Isola. Solidarietà, cultura, progettualità: risorse per un nuovo sviluppo”. 
Esiti: Comitato Esecutivo: Serafina Mascia (presidente), Maurizio Sechi (vicepresidente vicario), Paolo Pulina (vicepresidente), Antonello Argiolas, Gemma Azuni, Bastianino Mossa, Rita Danila Murgia. Presidente onorario: Tonino Mulas; Presidente emerito: Filippo Soggiu. 
È stato pubblicato il volume con gli atti e i documenti. Per una sintesi si vedano le notizie in Primo Piano nel sito web www.ilmessaggerosardo.com, mese di novembre 2016, e “Tottus in Pari” n. 640, novembre 2016, pagine 1-14.

 

LA F.A.S.I. OGGI

1. La F.A.S.I.: aggregazione di 70 circoli

La Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (F.A.S.I.) è l’unione dei 70 circoli (divisi in quattro Circoscrizioni territoriali), che operano nella Penisola in rappresentanza di circa 350mila sardi che, venuti via dalla Sardegna, si sono stabiliti in “Continente”.

La F.A.S.I. è la continuatrice storica della “Lega dei circoli sardi nell’Italia continentale” (che erano i luoghi di aggregazione della grande emigrazione industriale, quella emigrazione che continuamente spingeva i sardi a cercare il lavoro soprattutto nel Nord Italia).

Attualmente il numero dei soci è di circa 35.000.

2. La legislazione per l’emigrazione

La Regione Sardegna è stata la prima Regione italiana che ha prodotto una legge a favore dell’emigrazione, all’inizio degli anni Settanta del secolo scorso, aggiornata con la L.R. n. 7/1991 “L’emigrazione”, i cui fini sono quelli di promuovere forme di partecipazione e iniziativa di tutela e sviluppo fra la Sardegna e le comunità degli emigrati.

Gli interventi economici si articolano in Piani Triennali e in Piani Annuali e sono elaborati dalla Consulta regionale per l’emigrazione, organo istituzionale di rappresentanza degli emigrati.

3. Vecchia e nuova emigrazione

La vecchia emigrazione degli anni Cinquanta/Sessanta/Settanta del secolo scorso era prevalentemente legata a professionalità basse, nelle fabbriche e nei servizi; questa emigrazione ha conosciuto una flessione a partire dalla metà degli anni Ottanta.

Negli anni Novanta è ripresa un’emigrazione di tipo intellettuale (a partire dai giovani che si trasferiscono fuori dell’isola per frequentare l’università e poi non rientrano per mancanza di prospettive). È ripresa in maniera notevole negli ultimi anni anche l’emigrazione non qualificata.

4. Solidarietà e integrazione

La F.A.S.I. è l’erede dei valori dell’associazionismo e del solidarismo. Ancora oggi svolge una funzione importante nell’opera di inserimento e di integrazione dei sardi nella nuova comunità di appartenenza, svolge una importante battaglia solidaristica contro la talassemia e il diabete mellito e la Sla. Inoltre fa campagne internazionali (crisi dell’Argentina, emergenza Africa), progetto per il Microcitemico di Cagliari, progetto a favore del presidio sanitario nella Guinea equatoriale, ecc.

5. L’associazionismo degli emigrati come risorsa

Il nostro associazionismo oggi è considerato non più un settore debole del mondo di lavoro, da assistere nel suo processo di emigrazione e di nuovo inserimento, ma una risorsa da utilizzare a favore della Sardegna, una vetrina economico-culturale- promozionale, una rete diffusa di ambasciate sarde nel mondo.

6. Campo di azione dei circoli

I circoli rivolgono particolarmente la loro attenzione a:

  1. la letteratura, il teatro, le arti figurative, la musica, il cinema, con valorizzazione di grandi scrittori, registi e artisti sardi e fuori di Sardegna;
  2. la valorizzazione del prodotto sardo, attraverso le manifestazioni denominate “Settimane sarde”, nelle principali città italiane;
  3. i rapporti con le istituzioni locali e riaffermazione di “piena cittadinanza” dei sardi dove vivono (notevole è il numero di gemellaggi, tramite i circoli, fra Comuni e Province sarde e del Continente);
  4. la valorizzazione turistica: attraverso i beni culturali, le risorse ambientali, il patrimonio naturalistico della Sardegna;
  5. la solidarietà contro le emergenze tradizionali della salute. Lotta alla talassemia, raccolta del sangue;
  6. valorizzazione delle peculiarità e dell’autonomia della Sardegna e il sostegno alle sue azioni di riequilibrio Stato/Regione;
  7. il problema dei trasporti e delle tariffe agevolate per le famiglie degli emigrati;
  8. l’attività di formazione per gli operatori culturali dei circoli, rivolta prevalentemente ai giovani, per arrivare ad un ricambio generazionale dei circoli, mantenere il legame anche con i sardi della seconda generazione e con le nuove emigrazioni intellettuali.

La F.A.S.I. e le sue "mission"

La F.A.S.I. ha una struttura federativa, con circoli che svolgono autonomamente un loro programma di attività culturale. I progetti principali, che si svolgono a livello nazionale, vengono presentati e coordinati dalla F.A.S.I., e realizzati in collaborazione con i singoli circoli.

I circoli e la F.A.S.I. hanno prioritariamente una funzione culturale e di mantenimento dei valori culturali, etnici, linguistici, di aggregazione e socializzazione.

La F.A.S.I. offre una serie di servizi ai sardi emigrati, stimolando il dibattito culturale sull'identità regionale attraverso l'organizzazione di manifestazioni di ogni genere, che hanno come denominatore comune la promozione della Sardegna; realizza convegni, dibattiti, workshop, mostre, esposizioni, spettacoli e proiezioni cinematografiche che spaziano nei diversi settori culturali: artistico, letterario, economico, turistico, artigianale e dell'enogastronomia sarda.

La F.A.S.I. costituisce una forza sociale e una risorsa:

  • Per salvaguardare e valorizzare l'identità culturale dei sardi;
  • Per promuovere la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione della lingua sarda, dei valori culturali, storici, artistici, ambientali e folcloristici della Sardegna;
  • Per svolgere le funzioni di rappresentanza e di promozione della Sardegna, mediante le sue associazioni, presso le istituzioni e nel territorio in cui operano;
  • Per contribuire alla programmazione ed al raggiungimento della crescita culturale, economica e sociale della Sardegna e dei sardi;
  • Per perseguire l'obiettivo di promuovere la solidarietà sociale, l'integrazione ed il confronto fra culture diverse, etnie, regioni e popoli, per contribuire all'affermazione ed alla tutela dei diritti e degli interessi legittimi dei sardi;
  • Per offrire informazioni e servizi, in particolare nel campo dei trasporti aerei e marittimi per la Sardegna.

La F.A.S.I., nel rispetto della normativa vigente e nel rispetto dell'autonomia delle associazioni aderenti, si propone:

  • Di rappresentare e coordinare in senso unitario le associazioni per tutelarne i diritti e le legittime rivendicazioni e promuovere la partecipazione attiva, critica e propositiva al divenire della Sardegna; di stimolare l'unità e l'unione delle associazioni che operino nello stesso territorio;
  • Di sviluppare e curare i rapporti con gli enti istituzionali, amministrativi, economici e con tutte le espressioni sociali e culturali della regione d'origine, al fine di far partecipe la comunità dei sardi fuori dall'Isola nel processo di sviluppo della Sardegna;
  • Di promuovere iniziative, servizi sociali e attività culturali, manifestazioni che favoriscano l'attività economica della comunità sarda;
  • Di assolvere compiti ad essa demandati da leggi o provvedimenti amministrativi della Regione Autonoma della Sardegna.

  • pdf2019_Statuto_FASI-APS_approvato_24_marzo_2019.pdf
  • pdfRegolamento_di_attuazione_dello_Statuto_Sociale_FASI.pdf