Scheda del film

l amore e la follia poster
TITOLO: L'AMORE E LA FOLLIA
REGIA:  Giuseppe Casu
ANNO DI PRODUZIONE: 2012
DURATA: 60'
TIPOLOGIA: documentario
PAESE: Italia/Francia
PRODUZIONE: Sitpuntocom, Zebras Films
MONTAGGIO: Aline Hervé
SUONO: Gianluca Stazi
FOTOGRAFIA: Giuseppe Casu
MUSICA ORIGINALE: difondo
AIUTO REGIA: Paolo Ferri
MONTAGGIO DEL SUONO: Gianluca Stazi
COLOR CORRECTION E POST PRODUZIONE VIDEO: Ercole Cosmi 
ORGANIZZAZIONE E PRODUZIONE ESECUTIVA: Tratti Documentari
SUPPORTO TECNICO: Nanni Pintori
TRADUZIONI Coralie Bidault e Laura Sanna

Trama

Manlio a 40 anni lascia l'insegnamento per andare a lavorare in miniera ma, per conoscere se stesso e questo nuovo mondo, deve assumere il ruolo più infame: il cronometrista. Ora ha 82 anni. Silvestro lavora in miniera da quando ha 23 anni, è figlio di minatore, figlio della miniera, fa l'amore con la montagna. Ora ha 61 anni. I percorsi di questi due uomini, diversi ma paralleli, si congiungono nel '92, quando si barricano per mesi nella miniera di San Giovanni, minando l'ingresso con l'esplosivo per scongiurarne la chiusura e la desertificazione del territorio. Ora che le miniere sono chiuse e il temuto deserto avanza, Manlio e Silvestro tentano di trasmetterci un messaggio...

Ambientazione: Sulcis Iglesiente.
"L'Amore e la Follia" è stato sostenuto da: Regione Autonoma della Sardegna;  Provincia di Cagliari; Provincia di Carbonia-Iglesias;  CNC - Centre National de la Cinématographie.

Premi

Il progetto del film ha ricevuto il premio "BROUILLON D'UN REVE AUDIOVISUEL" della SCAM (Société Civile des Auteurs Multimédias) nel 2011.
Tratti Documentari. Il film "L'Amore e la Follia", selezionato dal 30° Torino Film Festival nella sezione italiana, concorre anche al Premio Cipputi - Miglior film sul mondo del lavoro.
Note: "L'Amore e la Follia" è parte del progetto "Tratti in miniera", a cura di Giuseppe Casu e Gianluca Stazi, in collaborazione con i minatori sardi.

Il regista

Giuseppe Casu nasce a Cagliari il 3 marzo 1968. Si laurea in fisica nel 1993 e comincia a migrare: Parigi, Firenze, Roma. Insegna astronomia ai bambini, proietta film ai carcerati, realizza filmati sul restauro di opere d'arte. Tra il 2001 e il 2007 va a scuola di regia e montaggio a Prato (scuola "Anna Magnani"), Parigi (Arscipro 35mm) e Roma (diplomato in montaggio all'Istituto "Rossellini"). Vive a cavallo tra Italia e Francia e realizza documentari di creazione.
Brevi documentari: "Social di Periferia" (20' - 2002) - co-regia Veronica Locatelli; "Arcobaleno" (20' - 2003).
Regia: "Senza Ferro" (53' – 2010) – in concorso al XV Festival Internazionale SIEFF di Nuoro 2010; "Ci manca il mare" (40' - 2010) - co-regia Cristina Agostini.