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Padova, 07 aprile 2019

Straordinario successo dell’inaugurazione
della Mostra “Interferenze – Arte in Sardegna dal 1944 al 2019” (Rivoli, 6-20 aprile 2019)

Mostra Interferenze Rivoli 06 04 2019 web2L’inaugurazione della Mostra “Interferenze – Arte in Sardegna dal 1944 al 2019”, avvenuta nel pomeriggio di sabato 6 aprile 2019 a Rivoli (TO), della quale si era data notizia su questo sito, link articoloha avuto una straordinaria partecipazione di pubblico che ha affollato la Chiesa di Santa Croce (Cappella confraternale, che costituisce un notevole esempio di architettura secentesca). 

Pubblichiamo qui di seguito l’Introduzione per il catalogo della Mostra firmata da Serafina Mascia, presidente della F.A.S.I. – Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, che ha prodotto e promosso la Mostra, in collaborazione con numerosi Enti, Fondazioni e Associazioni. 

Il catalogo contiene anche le presentazioni dei rappresentanti del Comune di Rivoli (Sindaco Franco Dessì; Assessore alla Cultura Laura Ghersi ), l’ampia scheda critica della curatrice della Mostra, Concettina Ghisu, e naturalmente le foto delle opere esposte. 
La Mostra resterà aperta fino a sabato 20 aprile (compreso).

“Interferenze – Arte in Sardegna dal 1944 al 2019”

Concettina Ghisu, curatrice della mostra “Interferenze – Arte in Sardegna dal 1944 al 2019”, ci informa che «la retrospettiva prende il titolo da quel fenomeno della fisica che nasce dalla sovrapposizione di più onde elettromagnetiche in un determinato punto dello spazio». 
Questo vuol dire che il concetto di “Arte in Sardegna” evocato nel titolo non allude a una produzione artistica nata per partenogenesi nel chiuso, autoreferenziale, spazio dell’isola: al contrario, essa scaturisce dall’ intersecarsi di correnti interne-esterne che hanno influito sulla creatività di artisti che, essi sì nati in Sardegna, si sono lasciati tentare dal vivere in altri mondi, per respirare un’aria ispiratrice, “un’aura”, diversa da quella di casa. 
Nella mostra sono perciò emblematicamente presenti opere di Costantino Nivola, di Maria Lai, di Pinuccio Sciola, cioè di artisti “pionieri” che, lasciata l’isola natìa, hanno fatto tesoro delle “interferenze” cui è andata incontro la loro poetica primigenia nei periodi caratterizzati da «nomadismo culturale e spirituale», come sottolinea la curatrice. 
Ma, oltre i lavori dei tre Maestri, oggi testimonials di geniale sardità in tutto il mondo, la mostra presenta opere di altri 23 artisti sardi, alcuni dei quali in qualche modo hanno “interferito” negli anni passati con le proposte culturali organizzate a livello nazionale dalla F.A.S.I. (Federazione Associazioni Sarde in Italia) e dai 70 Circoli ad essa affiliati. 
Le rassegne promosse dalla F.A.S.I. e dai Circoli sardi operanti nell’Italia continentale nascono dal desiderio di offrire agli artisti sardi uno spazio di visibilità fuori dei confini regionali, in modo che le loro opere possano “interferire”, nel senso di “dialogare”, con produzioni di differente base generativa che gallerie di privati o istituzioni culturali pubbliche espongono frequentemente nelle città in cui si sono addensati i sardi emigrati. 
I sardi “di fuori” sentono il dovere morale di riuscire a “fare spazio” alle opere d’arte “made in Sardinia” nelle realtà in cui si sono integrati, per favorire una logica di incontro/confronto interculturale, di condivisione/scambio di saperi materiali (artigianato ma anche arte) e immateriali. 
In passato la F.A.S.I. ha “interferito” fortemente in questa direzione, agevolando la conoscenza/valorizzazione degli artisti sardi in “continente” e, in Sardegna, quella degli artisti sardi formatisi fuori dell’isola. 
Conferenze e mostre sono state realizzate con la collaborazione di studiosi, docenti, direttori di musei, storici dell’arte, attivi sia in Sardegna sia nelle città in cui hanno sede i nostri Circoli. 
Ricordo mostre antologiche riguardanti artisti come: Francesco Ciusa, a Venezia e Firenze; Stanis Dessy a Padova; Pino Melis a Roma; Antonio Corriga a Milano, Fiorano Modenese, Padova, Siena; Albino Manca a Roma; Pinuccio Sciola a Padova, Firenze, Novara. 
Non sono mancate mostre collettive realizzate intorno ad un denominatore comune. 
La prima, “Artisti sardi fuori dalla Sardegna”, è stata allestita a Milano per le cure di Giovanni Campus. 
La mostra “Tracce di identità” è stata presentata a Milano e Bruxelles. 
“Mostre per la solidarietà”: opere contemporanee di artisti sardi esposte a Biella. 
“Artisti contemporanei” e “Mostra giovani pittori sardi e lombardi”, proposte entrambe a Milano. 
Anche a queste mostre si può applicare la definizione di “Interferenze” perché sono nate da proposte della F.A.S.I. e dei Circoli originate dal consolidarsi di reti di influenti conoscenze, di fruttuose relazioni, di incontri produttivi, di proficue collaborazioni sia in ambito nazionale che nei vari contesti locali. 
Ecco le tappe attraverso le quali si è arrivati alla concretizzazione di questa importante mostra retrospettiva che ha nome “Interferenze”. 
Tutto nasce da un incontro al Circolo “Kinthales/Gramsci” di Torino tra l’allora presidente Rita Danila Murgia e il socio piemontese Alessandro Cacciola, gallerista, conoscitore del mondo artistico sardo, nel quale viene raccolta l’opportunità per una proficua collaborazione nel progetto del coordinamento Donne F.A.S.I. volto alla conoscenza delle protagoniste femminili dell’arte in Sardegna: presso la Galleria Res Publica nel 2017 si realizza la mostra personale di Rosanna Rossi, artista di Cagliari. 
Da questa esperienza di successo nasce il progetto F.A.S.I. “Interferenze – Arte in Sardegna dal 1944 al 2019”, la mostra che il 6 aprile si inaugura nel suggestivo e prezioso spazio della Chiesa del Sacro Cuore concesso dal Comune di Rivoli, città dove ha sede il Circolo “Quattro Mori”, partecipe dell’organizzazione dell’evento. 
Siamo felici – come F.A.S.I. e come Circoli della F.A.S.I. – di vedere riunite qui tutte insieme opere di 26 artisti dei quali alcuni già presentati singolarmente in precedenti mostre della F.A.S.I. o di singoli Circoli e di conoscere, attraverso le opere scelte dalla curatrice, tanti altri protagonisti dell’arte contemporanea della nostra isola. 
Le opere provengono dagli studi degli artisti, da collezioni private e dall’Università di Cagliari. 
Dato che questa è una iniziativa fortemente voluta dal Coordinamento nazionale Donne F.A.S.I. non posso non sottolineare, in questa mostra, la significativa presenza di opere create dalle donne artiste. 
Concludo nel ricordo della prof.ssa Caterina Virdis Limentani. Con un ringraziamento particolare alle numerose storiche dell’arte per l’appassionato lavoro, dispiegato negli anni a favore della F.A.S.I. e dei Circoli, nell’allestimento delle rassegne e nella cura dei cataloghi critici.

Serafina Mascia 
Presidente della F.A.S.I.- Federazione Associazioni Sarde in Italia

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RASSEGNA STAMPA WEB

Sito F.A.S.I., 7 aprile 2019

Tottus In Pari, n. 759, 8 aprile 2019

Sardegna Soprattutto, 7 aprile 2019

Zipnews.it, 4 aprile 2019

Università di Cagliari, UniCa News, 4 aprile 2019

La Stampa-Torino Sette, 3 aprile 2019

L’Unione Sarda.it, 2 aprile 2019

L’Agenda news, 1 aprile 2019

Emigrati sardi, 1 aprile 2019 - 1 (cliccare su News)

Emigrati sardi, 1 aprile 2019 - 2 (cliccare su  News)

Circolo 4 Mori, Rivoli - 1

Circolo 4 Mori, Rivoli - 2

La Provincia del Sulcis Iglesiente, 1 aprile 2019

Il Messaggero Sardo2, 1 aprile 2019

Tottus In Pari, 1 aprile 2019 - 1

Tottus In Pari, 1 aprile 2019 - 2

La Nuova Sardegna, 31 marzo 2019

Sito F.A.S.I., 31 marzo 2019

 


I credits della Mostra 
MOSTRA ORGANIZZATA DA F.A.S.I. - Federazione Associazioni Sarde In Italia 
IN COLLABORAZIONE CON Res Publica - Galleria d’Arte Democratica, Torino; Circolo 4 Mori, Rivoli 
CON IL CONTRIBUTO DELLA Fondazione di Sardegna 
CON IL PATROCINIO DI Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Rivoli, Fondazione Sciola, Centro Studi Luigi Crespellani 
DIREZIONE DELLA MOSTRA: Rita Danila Murgia 
CURA DELLA MOSTRA: Concettina Ghisu 
ORGANIZZAZIONE GENERALE: Alessandro Cacciola, Mariasole Vadalà 
COORDINAMENTO AMMINISTRATIVO: Renzo Caddeo 
SEGRETERIA DELLA MOSTRA: Mariasole Vadalà 
UFFICIO STAMPA: Stefania Aoi 
PROGETTO GRAFICO DELLA MOSTRA: Gabriele Garofalo (www.cosmo.studio) 
CATALOGO A CURA DI Concettina Ghisu 
PROGETTO E DIREZIONE DELL’ALLESTIMENTO: Concettina Ghisu, Alessandro Cacciola, Mariasole Vadalà 
FOTO: Carlo Crespellani Porcella, Elisabetta Masala, Pierluigi Piu, Paolo Sanna Caria, Felice Carta, Jonathan Solla 
TRASPORTI: Res Publica - Galleria d’Arte Democratica 
ASSICURAZIONE: Axa Art 
RINFRESCO GENTILMENTE OFFERTO DA Argiolas Formaggi Srl; Cantina di Dorgali; Circolo 4 Mori Rivoli; Circolo Sant’Efisio Torino. 

SI RINGRAZIANO TUTTE LE PERSONE ED ENTI PUBBLICI E PRIVATI CHE HANNO PERMESSO LA REALIZZAZIONE DI QUESTA MOSTRA, E IN PARTICOLARE:  la Magnifica Rettrice dell’Università di Cagliari, prof.ssa Maria Del Zompo; la Prof.ssa Rita Pamela Ladogana, docente di Storia dell’Arte Contemporanea, Università di Cagliari; la Soprintendenza all'Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, nella figura della Soprintendente, dott.ssa Maura Picciau; della responsabile del Servizio vincoli - Verifiche interesse culturale, dott.ssa Maria Francesca Porcella; e della restauratrice dott.ssa Georgia Toreno.

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