Un intoppo nei collegamenti aerei da Fiumicino, come sappiamo,   ha impedito la partecipazione del Presidente Pigliaru alla grandiosa cerimonia svoltasi a Redipuglia nella mattina del 9 maggio 2015: nell’occasione, la rappresentanza della Regione sarda nei confronti della Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Debora Serracchiani, è passata nelle mani della Presidente della FASI, Serafina Mascia. Un circolo della stessa FASI ha permesso al Presidente Pigliaru almeno di arrivare in tempo a Trieste per l’importante convegno del pomeriggio su “Il futuro della specialità delle Regioni Autonome”.
In quella circostanza, in cui ha anche potuto colloquiare con i tanti sardi convenuti a Trieste, il Presidente Pigliaru ha dato un riconoscimento ufficiale al ruolo della FASI, dopo un lungo periodo di non ascolto da parte della Regione. Giorni dopo lo stesso Pigliaru ha ricevuto a Cagliari i componenti della presidenza e della vicepresidenza della Federazione ed ha avuto parole di forte elogio dell’azione dei Circoli.
Un’altra carta vincente per l’immagine e la visibilità della FASI è quanto essa è riuscita a fare in   EXPO 2015 in sussidio della Regione:   per la sfilata di sarde/i in costume nel Decumano in occasione della celebrazione della festa del 2 Giugno; per il presidio, per tutta la durata, dello spazio Sardegna voluto dall’Assessorato al Turismo (giovani dei Circoli hanno dato informazioni turistiche e culturali sulla Sardegna a migliaia di visitatori italiani e stranieri); per il successo, nonostante la pioggia, della sfilata del 13 settembre (1200 persone dei Circoli, di cui 200 in costume), conclusa dal convegno   “Sapori e saperi in valigia: la cucina sarda nel mondo”, che ha visto anche la partecipazione dell’Assessore Virginia Mura (e non è stato questo l’unico momento di confronto in cui attiva è stata la presenza della FASI). In quell’occasione è stato presentato il progetto sui ristoratori sardi in Italia. Importante anche l’iniziativa della presentazione all’Unesco del progetto di un itinerario fenicio punico, che coinvolge per iniziare, con un comitato promotore, la Sardegna, Malta, la Sicilia e la Palestina.
In una delle prossime settimane il Presidente Pigliaru riceverà i vertici della FASI, e questi gli illustreranno anche l’ipotesi di organizzare in Sardegna sia, per la festa di sant’Efisio, “Sa Die de sa Sardigna” 2016, sia, nell’autunno,   il sesto Congresso della Federazione (alcune copie del volume di oltre 270 pagine, con gli atti del quinto Congresso svoltosi ad Abano nell’ottobre 2011, sono state consegnate ai presidenti dei Circoli presenti al Consiglio Direttivo Nazionale).
Queste due grandi manifestazioni devono fare i conti con la progressiva diminuzione dei fondi assegnati alla Federazione e ai Circoli: ai tagli non previsti nel budget a disposizione per i contributi 2015 (peraltro non ancora arrivati ai Circoli) non è escluso che possano aggiungersi nel 2016 altri tagli… Riunire in Sardegna o a Padova o a Milano 4 delegati per ognuno dei 70 Circoli (come ad Abano) più gli invitati ha un costo di realizzazione che solo la Regione con adeguati fondi aggiuntivi può sostenere.
La FASI ha in animo di confrontarsi con la Regione e in particolare con l’Assessorato del Lavoro sui criteri, non approvati in Consulta, che riguardano sia la valutazione dei progetti regionali sia la cosiddetta premialità, imperniata sulla enfatizzazione di dati formali, che finiscono per penalizzare i Circoli più attivi in campo culturale. Sugli indicatori di risultato è stata presentata una mozione che ha raccolto le problematiche poste dai presidenti e che decide di sospendere l’invio dei parametri di autovalutazione. Il ventaglio degli indicatori devono essere proposti dalla FASI, dalle Federazioni e dall’Assessorato regionale del Lavoro con criteri univoci, insieme al piano di ripartizione.
Da parte sua la FASI ha rendicontato i due progetti regionali riservati ai giovani che sono stati realizzati con notevole successo: “Musica in Circolo” (concretizzatosi nella diffusione della musica attraverso oltre 70 esibizioni di giovani band sarde nel continente) e il “Workshop sulla comunicazione interna e esterna, anche attraverso l’uso dei ‘social network’ ”).
I dati riassuntivi sono stati esposti rispettivamente dai giovani Stefano Pilu e da Giacomo Ganzu.
Quest’ultimo ha comunicato la finalità essenziale del progetto regionale per il quale è stato chiesto il finanziamento per il 2016:   “Continuità territoriale per la cultura sarda” vuole “valorizzare fuori dall’isola la migliore e giovane produzione artistica e culturale sarda e stimolare l’interesse dei sardi emigrati a conoscerla e a promuoverla nei territori dove attualmente risiedono”.
Chi scrive, a nome dell’Esecutivo, ha invitato i presidenti dei Circoli a non trascurare, nei programmi delle loro iniziative culturali, due importanti ricorrenze legate alla storia e alla cultura della Sardegna del Novecento: il centenario della costituzione della Brigata “Sassari” e delle sue eroiche imprese nel corso della Grande Guerra (1915-1918); il 40° anniversario della scomparsa dell’illustre giurista e scrittore Salvatore Satta (Nuoro 1902 – Roma, 19 aprile 1975).
Massimo Cossu, dell’Esecutivo, ha fornito gli aggiornamenti relativi al Progetto “Sarda Tellus” (che punta a valorizzare la provenienza e la certificazione di qualità dei prodotti alimentari sardi) informando innanzitutto sulle imminenti campagne promozionali relative   al carciofo spinoso (significativo il numero degli ordinativi) e agli agnelli, produzioni della Sardegna da far arrivare ai Circoli tramite un acquisto centralizzato. Il gruppo di lavoro costituito dalla FASI sta studiando i modi migliori per provvedere alla distribuzione verso i Circoli ma anche per porre in essere tutta una serie di attività collaterali per promuovere i diversi prodotti e i territori di provenienza: quindi, in aggiunta alle campagne di acquisto, percorsi enogastronomici, degustazioni, itinerari turistici, eventi culturali, e anche video e pubblicità. Il progetto ha esigenze di programmazione ben definita da comunicare con il dovuto anticipo via web e per questo sono state indicate le date delle prossime campagne di promozione (il progetto finanziato dalla Regione deve essere concluso entro il 30 settembre 2016).
Tonino Mulas, nella veste di amministratore delegato di Eurotarget Viaggi S.r.l. “Centro Servizi FASI”, ha presentato la documentazione sui dati molto positivi della bigliettazione 2015: una produzione finale prevista di oltre 6 milioni di euro con una crescita rispetto al 2014 di circa il 40%.
Mulas sottolinea l’impegno dei Circoli, anche se c’è differenza fra la Circoscrizione Lombardia e le altre tre circoscrizioni: i primi dieci Circoli sono tutti in Lombardia.
Per la prima volta sono stati monitorati i figli e i nipoti dei sardi emigrati (categorie dei sardi di seconda e di terza generazione sulle quali bisogna puntare). Con l’Archivio informatico automatizzato si potrà fra breve conoscere giorno per giorno la situazione della bigliettazione.
Novità: tutte le agenzie e quindi anche Eurotarget devono fornire dati completi su ciascun passeggero e ogni Circolo deve vigilare sul rispetto di questa regola di sicurezza. In assenza di dati incompleti Eurotarget non biglietterà.
Già aperte le bigliettazioni per il nuovo anno da parte di tutte le compagnie. Ai soci FASI confermate da Grandi Navi Veloci e da Sardinia Ferries le stesse condizioni che nell’anno passato.
Tirrenia-Moby. Tariffa corsia preferenziale per sardi di seconda e terza generazione, tariffa tour operator (quindi non 30%) per gli esterni iscritti ai Circoli FASI.
Per Mulas è fondamentale curare i territori che ancora non bigliettano o lo fanno in misura limitata rispetto alle potenzialità.
Paolo Pulina