Sei qui: HomeHomePadova, 6 novembre 2014
Sab 16 Febbraio 11:00 - 12:30
“La Madre del Prete”, spettacolo teatrale con Valentina Sulas, dal romanzo “La Madre” di Grazia Deledda - Circolo “Amicizia Sarda” di Treviso
Treviso, presso il teatro del Liceo Statale “Duca degli Abruzzi” in Via Caccianiga 5
Sab 16 Febbraio 15:30 - 17:30
Iniziativa pro pastori sardi - Associazione dei Sardi in Torino "Antonio Gramsci"
Torino, c/o sede sociale, Via Musinè 5/7
Sab 16 Febbraio 17:30 - 19:30
Inaugurazione di una Mostra di pittura - Circolo Culturale "Nuraghe" di Fiorano Modenese (MO)
Fiorano Modenese, c/o sede sociale, Villa Cuoghi, Via Gramsci, 32
Sab 16 Febbraio 18:00 - 20:00
Proiezione di 7 cortometraggi finalisti di Visioni Sarde 2018 - CSCS-Centro Sociale Culturale Sardo di Milano
Milano, c/o sede sociale, Piazzale Santorre di Santarosa 10
Sab 16 Febbraio 18:30 - 20:30
Presentazione del libro "Il mio viaggio nella SLA” di Antonio Pinna - Associazione Sardi "Sebastiano Satta" - Verona
Verona, c/o sede sociale, Via Bionde 61
Dom 17 Febbraio 19:00 - 21:00
Festa del Tesseramento – Circolo "Sardegna" di Bologna
Bologna, Circolo Sardegna in Via San Donato, 149
Sab 23 Febbraio 16:00 - 19:30
Assemblea dei soci e Premio “Tacita Muta 2019” a Piero Marras - Associazione Sardi in Roma “Il Gremio”
Roma, Casa delle Associazioni Regionali, UnAR, via Aldrovandi 16
Sab 23 Febbraio 17:00 - 19:00
Serata con i Cantadores a chiterra – Centro Sardo "La Quercia" di Vimodrone (MI)
Vimodrone ( Mi), presso l'auditorium comunale, via Piave 62

Padova, 6 novembre 2014

Quale "Continuità territoriale"?
Il rischio di un salto nel buio!
Aprire una vertenza con l'Europa per ottimizzare costi e benefici, senza ledere il diritto dei Sardi alla mobilità.

fasi minDopo proroghe reiterate, la Regione Sardegna ha ritirato il bando della "Continuità territoriale 2" e non ha ancora negoziato, né costruito con l'Europa una proposta alternativa.
L'unica continuità territoriale aerea è quella che unisce gli aeroporti sardi con Milano e Roma. Le altre rotte rimarrebbero principalmente in mano alle compagnie low cost, vista la grave situazione di Meridiana. In pratica, se si vive in zone dell'Italia distanti 200-300 km da Roma o da Milano, ci si deve affidare all'offerta, basata sulla concorrenza, del "libero mercato", ove non vige obbligo di garanzia dei voli, e che è veramente "libero" (cioè non calmierato) per quanto riguarda le tariffe.


Ecco quindi lo scenario che si presenta dal mese di ottobre 2014: cancellazione stagionale di alcune rotte e diminuzione drastica della frequenza dei voli, con il risultato che le libere tariffe, già a distanza di 10-15 giorni dalla data di partenza, risultano spesso elevate, e diventano poi proibitive la settimana prima.
Libero mercato quindi per le Compagnie, gioco d'azzardo per i passeggeri!
Occorre fare una distinzione fra il diritto sacrosanto dei Sardi alla mobilità e la necessità e possibilità di uno sviluppo del mercato turistico sardo nell'Italia continentale e in Europa, sviluppo creato da un'incentivazione delle rotte low cost.
La radicale riduzione della continuità reca indubbiamente un danno a una grande parte degli emigrati e alle loro famiglie, all'economia e agli operatori economici della Sardegna (basti il solo esempio delle relazioni con Verona: Fiera marmo e graniti / Fiera Cavalli / Vinitaly / Mercato Ortofrutticolo, ecc.). Inoltre, questa riduzione della continuità causa particolari difficoltà alla categoria, particolarmente numerosa, degli studenti sardi iscritti alle università del continente (Torino / Firenze / Pisa / Siena / Bologna / Padova / Trento) lontane da Roma e Milano.
Le contestazioni che l'Europa ha avanzato riguardo alla "Continuità 2" andrebbero quindi analizzate così da controbattere e riformulare la proposta al fine di:
- garantire la continuità giornaliera di copertura per le zone lontane da Roma e Milano, magari prevedendo i voli dai vari aeroporti alternativamente in giorni diversi (es: Bologna o Firenze, Venezia o Treviso, Genova o Torino);
- porre un tetto massimo alle tariffe.
L'internazionalizzazione, quale investimento turistico aggiuntivo o integrativo, non deve cancellare il concetto della continuità, riconosciuto dall'Europa nei trattati a livello di principio (come conseguenza dello svantaggio dell'insularità), ma semmai occorre che lo stesso venga esplicitamente salvaguardato e rafforzato con una legge nazionale.
Occorre quindi creare un sistema misto che garantisca il diritto alla mobilità e lo sviluppo turistico, ridisegnando le rotte e razionalizzando le spese.
Gli uffici tecnici riusciranno sicuramente a riscrivere le regole nel rispetto delle osservazioni della Unione Europea, ma anche garantendo i diritti della Sardegna ad avere un "ponte" sul mare, accessibile a tutti e operativo per 365 giorni l'anno.
I collegamenti della Sardegna con l'Italia continentale sono una necessità imprescindibile, se vogliamo continuare a parlare di comunità nazionale, e sono ancor più oggi da difendere in presenza della crisi di Meridiana, compagnia che storicamente ha avuto una funzione rilevante per l'immagine e lo sviluppo turistico della Sardegna.
La crisi di Meridiana è la crisi di un'azienda sarda che dà occupazione a molti lavoratori e a loro va tutta la nostra solidarietà! 
A Meridiana si deve guardare con una scelta strategica con un progetto che veda la partecipazione della Regione che concorra a riorganizzare un grande patrimonio umano, professionale ed economico al servizio dell'isola.

Padova, 6 novembre 2014

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